Una nuova Associazione: come e perché.


Tutto è iniziato con Florens 2010, quando Pierluigi Bemporad  decise di organizzare un convegno intitolato “Il design a Firenze, il design per Firenze”, chiedendo a Vanni Pasca di curarne la parte scientifica.

Fu affiancato in quell’occasione da un piccolo numero di amici che condividevano con lui i medesimi interessi e come lui desideravano riportare l’attenzione su alcuni temi della contemporaneità, in primis il design, che a Firenze hanno avuto grande impulso negli ’60 e ’70.

Da quello slancio iniziale, da cui si sono sviluppate altre iniziative di grande successo negli anni successivi, è nata SelfhabitatCultura, un’associazione volontaria e senza fini di lucro che tesaurizza le esperienze di questi ultimi quattro anni durante i quali un gruppo di persone, piccolo ma qualificato per preparazione tecnica e livello culturale, ha pervicacemente continuato ad organizzare lezioni, incontri, convegni, mostre, cercando di coinvolgere un numero sempre maggiore di appassionati.

La adesione al progetto da parte di Vanni Pasca, presidente dell’Associazione Italiana degli Storici del Design ed il sostegno di Adi Toscana, Isia, Ied e Design Campus dell’Università di Firenze, hanno permesso di puntare a performances che hanno immediatamente riscosso interesse a livello istituzionale, a cominciare dal Comune di Firenze e di numerose persone di diversa estrazione cuturale, tra le quali designers, docenti universitari, imprenditori, scrittori, curatori di musei che hanno confermato la loro attenzione verso un’attività relativamente nuova per una città come Firenze, che è rapportata quasi esclusivamente al passato ed è percepita non sempre attenta all’attualità.

Così lo scorso anno, nella settecentesca Sala della Musica dell’ex Tribunale di Firenze, è approdata la straordinaria mostra dedicata a Charles e Ray Eames, una operazione di integrazione tra antico e contemporaneo che ha riscosso il successo di un vasto pubblico.

Oggi, con la nascita formale della Associazione e con un’ambiziosa articolazione organizzativa, formata da un Comitato Scientifico, che raccoglie intorno al Presidente Vanni Pasca alcune delle maggiori forze intellettuali e dei creativi nel settore del design,  SelfhabitatCultura si appresta a presentarsi nella sua veste nuova ed ufficiale con un programma importante, che troverà nel prossimo mese di giugno il suo momento più significativo in una importante mostra, un evento che avrà un valore non solo locale.

La fondazione di  SelfhabitatCultura, dunque, è il primo e più naturale passo che permetterà di accogliere al suo interno tutti coloro che si riconosceranno negli scopi fondativi, che ne condivideranno gli interessi e il desiderio di restituire alla città un tema sentito come prioritario nella prospettiva del suo futuro sviluppo e per consentire anche a giovani designers di trovare una sponda autorevole con cui confrontarsi. È, in ogni caso, un modo per continuare un cammino, già ricco di risultati, seguendo un percorso più “strutturato”, senza perdere di vista la parte ludica e appassionante che ha fatto fino ad oggi da insostituibile legame.